Sport – The Jambo – I Limiti Non Esistono https://www.thejambo.it Viaggiare, sperimentare e rischiare... Wed, 12 May 2021 11:05:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.1.1 Migliori attrezzi per snellire le gambe https://www.thejambo.it/migliori-attrezzi-per-snellire-le-gambe/ https://www.thejambo.it/migliori-attrezzi-per-snellire-le-gambe/#respond Wed, 12 May 2021 11:05:09 +0000 https://www.thejambo.it/?p=641 Per ritrovare il peso-forma e allenarsi in casa, è possibile valutare i migliori attrezzi per snellire le gambe, un ottimo modo (anche economico) per mantenersi in forma. Dagli elastici da fitness fino alle cyclette low cost, la palestra si sposta nel salotto di casa

Quali sono i migliori attrezzi per snellire le gambe?

Valutare l’acquisto di alcuni attrezzi casalinghi per snellire le cosce è un ottimo modo per risparmiare sull’abbonamento in palestra. Ma se proprio non volete rinunciare ad andarvi, è utile appuntarsi quali sono gli esercizi che ti permettono di ottenere dei risultati concreti.

Lavorare su cosce, gambe e glutei non è affatto semplice: costanza, pazienza e allenamento, però, garantiscono i risultati desiderati. Dagli elastici da fitness fino ai vogatori, le macchine ellittiche e gli stepper, qualche dritta per tornare in forma ed eliminare il grasso dalle cosce, trasformandolo in massa muscolosa.

Vogatore

Un esercizio estremamente completo lo dà la vogata, che si realizza mediante il macchinario vogatore. Dimagrire le cosce con il vogatore è forse il consiglio migliore che possiamo darvi, in quanto lavorerete in modo completo sulle gambe. Oltre a coinvolgere l’apparato cardiovascolare e respiratorio, il vogatore aiuta a lavorare sulle fasce muscolari. Rafforza non solo le gambe, ma anche le braccia e la schiena ed è ideale per migliorare la postura, la flessibilità e l’equilibrio. Sebbene il suo costo non sia alla portata di tutti, rimane un acquisto indispensabile.

Stepper

È probabilmente tra i migliori attrezzi per snellire e tonificare le gambe e anche i glutei (fonte). Costa pochissimo e, in poche parole, è ottimo per simulare la salita delle scale. Online, oltretutto, si trovano molti programmi di vari livelli di difficoltà per utilizzare gli stepper in totale sicurezza e nella comodità della propria casa, senza dovere pagare un abbonamento in palestra. Si lavora sui muscoli dei glutei, sui quadricipiti e sui muscoli posteriori della coscia.

Cyclette

La cyclette è la migliore amica di chi desidera perdere peso, rimettersi in forma e tonificare i fianchi, i glutei e le cosce. È tra i migliori attrezzi fitness cardio di sempre, adatto per bruciare le calorie e per pedalare migliorando la propria resistenza. I modelli di cyclette moderni, inoltre, offrono dei percorsi molto interessanti, che permettono di lavorare in modo completo sul corpo e sui muscoli, andando a rinforzare la muscolatura e incrementando la difficoltà in base alla propria resistenza. In genere, rimane un macchinario poco costoso, soprattutto se si scelgono modelli base. Esistono inoltre le cyclette richiudibili, particolarmente indicate per chi non ha molto spazio in casa.

Attrezzi per squat

Fare squat ti permette di rassodare le gambe e i glutei in modo incredibile (fonte). Non è un esercizio da prendere alla leggera, però, e bisogna prepararsi e fare cardio poco prima di iniziare. In genere, gli attrezzi per fare squat non costano molto e aiutano a ottenere delle gambe dalla linea sinuosa. Attenzione: l’esercizio in sé non è affatto facile, dunque si consiglia di lavorare al fianco di un istruttore in palestra. Basta la minima disattenzione e potreste infatti farvi male alla schiena o alle articolazioni delle ginocchia. È per questo motivo che è preferibile comprare degli attrezzi per squat specifici.

Macchina ellittica

Un’attrezzatura da fitness molto diffusa, non solo nelle palestre ma anche in casa. In genere, è tra i migliori esercizi per dimagrire, molto utilizzato dalle donne, in quanto aiuta a smaltire velocemente il grasso sulle cosce. Come per lo stepper, il costo non è eccessivamente esoso, soprattutto se si sceglie un macchinario con funzionalità base. silenzioso e confortevole, aiuta a lavorare sulle braccia, sui glutei, sui muscoli posteriori della coscia e sui quadricipiti, oltre che sui polpacci. Un allenamento completo e intensivo.

Elastici da fitness

Gli elastici da fitness hanno riscosso un notevole successo negli ultimi anni: un prodotto assolutamente economico, che chiunque può acquistare, oltre a essere particolarmente indicate per rimettersi in forma in modo completo. Note con il termine di fasce o bande elastiche, sono degli attrezzi che rinforzano i glutei e permettono di sollevare le gambe, mantenendo in tensione i muscoli di gambe e glutei (fonte). Rispetto ad altri esercizi o macchinari, gli elastici da fitness danno la possibilità di tonificarsi in modo leggero, senza operare uno sforzo notevole: si tonificheranno dunque le gambe e i glutei con il tempo.

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Pedana vibrante: quali sono i benefici? https://www.thejambo.it/pedana-vibrante-quali-sono-i-benefici/ https://www.thejambo.it/pedana-vibrante-quali-sono-i-benefici/#respond Tue, 13 Oct 2020 04:39:01 +0000 https://www.thejambo.it/?p=599 Chiunque ha sentito parlare delle pedane vibranti, prodotti che ormai da anni accompagnano gli individui nei loro esercizi da fitness indoor. Ciò che però molti ignorano sono gli innumerevoli benefici che le pedane vibranti sono in grado di offrire per il fisico e non solo.

Quello che andremo a fare in questo articolo sarà scoprire ciò che si cela dietro a questi attrezzi andando a scoprire come funzionano e, cosa ancora più importante, tutti i diversi benefici che sono in grado di offrire al corpo e non solo.

Come funzione la pedana vibrante?

Prima di scoprire quali benefici offre è fondamentale capire quale sia il funzionamento di tale attrezzo.

Partiamo subito dicendo che il loro meccanismo non è nulla di complicato.

Questi attrezzi, infatti, tendono a indurre dei movimenti sussultorei con frequenze ben calibrate che passano attraverso il corpo tramite effetto conduttivo.

Queste vibrazioni generate dalla pedana e poi trasmesse a tutto il corpo, generano sui muscoli un effetto stimolante.

I muscoli per poter rimanere stabili a queste ”scosse” sono costretti a contrarsi parecchie volte nell’arco di brevissimi intervalli.

Ciò fa sì che gli esercizi eseguiti sulla pedana abbiano una maggiore efficacia data la naturale contrazione che il corpo ha a causa delle vibrazioni della pedana.

Questo è il semplice meccanismo delle pedane vibranti.

Ora che abbiamo visto come funziona, andiamo a scoprire quali sono i benefici che genera.

Quali sono i reali benefici?

Sul conto di queste pedane girano innumerevoli voci, c’è chi dice che non hanno alcun effetto e chi invece li considera un prodotto indispensabile.

Dunque, sarà compito nostro mostrarvi quelli che sono i reali benefici offerti da questi attrezzi, tra i più noti troviamo certamente:

 

  • Miglioramenti nella forza, sia massimale che esplosiva in alcuni atleti

 

  • Miglioramento delle capacità respiratorie (specie in soggetti fortemente sedentari)

 

  • Miglioramenti nei pazienti affetti da osteoporosi, in particolare, nei processi di mineralizzazione e ossificazione

 

  • Miglioramento della sintetizzazione di alcuni tipi di ormoni

 

Questi sono solo alcuni degli effetti maggiormente visibile delle pedane vibranti, altri degni di nota sono senz’altro il miglioramento della pelle, della circolazione sanguigna e la riduzione della cellulite.

Esaminiamo nel dettaglio ognuno di questi benefici.

Incremento del metabolismo

Grazie al lavoro svolto dai muscoli per merito delle vibrazioni della pedana vibrante, il muscolo è costretto a stare in attività con relativo innalzamento del metabolismo causato proprio dal lavoro delle fibre muscolari.

Ciò, a sua volta, produce tutta una serie di benefici che vanno a ricollegarsi con gli altri che stiamo per esaminare.

Riduzione del cortisolo (ormone dello stress)

Già, come vi avevamo accennato all’inizio, questi strumenti non hanno effetti solo a livello fisico, tutt’altro.

Uno degli aspetti che le ha rese famose è proprio l’effetto che producono sul cortisolo, ossia l’ormone dello stress, capace così di alleviare anche sensazioni di fatica sia muscolare che mentale.

Tutto questo succede perché l’uso della pedana vibrante offre un vero e proprio massaggio muscolare a tutto il corpo e ciò diminuisce, anche se indirettamente, i livelli di cortisolo e dunque di stress.

Aumento della densità minerale ossea

Come detto in precedenza, queste pedane sono in grado di offrire grande supporto a tutti quei pazienti affetti da osteoporosi, in particolare nella mineralizzazione e nell’ossificazione.

Il miglioramento è strettamente collegato a quelle che sono le vibrazioni prodotte dalla macchina che permettono di mantenere in movimento il corpo del soggetto.

Aumento del tono e del rassodamento muscolare

Passiamo adesso a uno degli aspetti più amati da ogni sportivo, ossia quello collegato ai muscoli.

Già, perché le continue scosse fanno si che il muscolo rimanga in costante contrazione con relativo lavoro da parte di esso e dunque con un incremento della crescita.

L’aumento del tono, in seguito, non fa altro che rendere i muscoli più sodi e dunque meno “flosci” così che anche il loro aspetto risulti migliore.

Miglioramento della circolazione sanguigna

Strettamente legato al beneficio visto in precedenza, l’effetto vibrante e il relativo miglioramento del tono muscolare fanno si che si aprano i vasi sanguigni portando, di conseguenza, un maggiore flusso di sangue in tutto il corpo.

Miglioramento della salute della pelle

Rimaniamo in tema corpo parlando del miglioramento che ne trae la pelle da questo strumento.

La vibrazione della macchina, infatti, produce un aumento del collagene che, di conseguenza, non fa che tonificare e rendere più bella la pelle (effetto che si va a ricollegare a la massa muscolare e non solo).

Riduzione del grado di cellulite

Vediamo un ultimo beneficio prodotto da questo attrezzo, forse quello più amato dalle donne, ossia la riduzione dei livelli di cellulite nel corpo.

Si sà che la cellulite è un problema che affligge un enorme numero di donne ma, grazie alla tonificazione della pelle e conseguente dimagrimento che se ne trae, ciò non fa che rendere il fisico più sodo e, dunque, ridurre i gradi di cellulite su diversi punti del corpo rendendo l’inestetismo molto meno evidente.

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Guida al paddle surf lo sport da tavola con remo https://www.thejambo.it/guida-al-paddle-surf-lo-sport-da-tavola-con-remo/ https://www.thejambo.it/guida-al-paddle-surf-lo-sport-da-tavola-con-remo/#respond Fri, 10 Apr 2020 14:09:48 +0000 https://www.thejambo.it/?p=504 Uno degli sport acquatici che si è diffuso più velocemente nel mondo è lo Stand Up Paddle, SUP, o Paddle Surf, a causa del vantaggio che ha di poter essere praticato in tutti i tipi di settori acquatici: oceani, laghi, fiumi, baie e persino piscine, se sono abbastanza grandi.

È uno sport dove si lavora tutto il corpo, soprattutto la parte centrale, e può essere praticato da persone di tutte le età e tutti i livelli di esperienza, perché in poco tempo si acquisisce la capacità sufficiente per navigare senza problemi. In effetti, c’è abbastanza spazio e stabilità sulla tavola da portare a bordo un bambino o un animale domestico.

Cosa ti serve per fare Paddle Surf?

  1. Una tavola da Paddle Surf: Ci sono diverse forme e misure di tavole. Se stai iniziando in questo sport, è meglio scegliere la tavola più larga, più lunga e più spessa che puoi, in modo da consentire una maggiore stabilità mentre impari i movimenti di base. Quando avrai un’esperienza, potrai andare verso una tavola molto più piccola.
  2. Leash: Si tratta di una cinghia che mantiene la tua tavola legata al piede. Ci sono diverse taglie di cinghie, ma la regola generale è di usare una della stessa misura o qualcosa di inferiore alla tua tavola. Il suo uso è indispensabile, perché la corrente o il vento possono portare la tavola troppo lontano, e nell’oceano diventa un’arma letale se viene trascinata da un’onda.
  3. Grid: La maggior parte delle tavole sono dotate di una griglia preinstallata a poppa. Questa specie di adesivo è fatto di un materiale che fornisce presa per i piedi, impedendoci di scivolare. Si può anche applicare paraffina alla base.

Quali sono le tecniche di base per iniziare a praticare Paddle Surf?

Si consiglia di iniziare l’attività quando l’acqua è calma e senza quasi onde, perché la tavola deve avere abbastanza stabilità per non muoversi in avanti quando si tenta di salire su di essa. Se dopo diversi tentativi non riesci a mantenere l’equilibrio, prova una tavola più larga. Molta gente inizia con una tavola troppo piccola e non riesce mai a stare in piedi, quindi si demoralizza e abbandona. Non lasciare che succeda a te e scegli una tavola con le misure giuste.

Come tenere il remo?

Prendi sempre il remo con una mano tenendo la parte più alta di questo e l’altra al centro del manico. Reggi il remo davanti a te con le braccia in una posizione di 90 gradi, questo ti darà la comodità di remare. Ricorda di tenere la lama del remo rivolta verso la direzione della tavola in modo che il movimento ti permetta di avanzare. E non ti preoccupare se ti cade! Il remo galleggia, puoi prenderlo dopo.

Come tenersi in piedi sulla tavola?

Nota che, per quanto facile possa sembrare, potresti cadere all’inizio, quindi a seconda del posto in cui praticherai Paddle Surf, sarebbe una buona idea indossare un abito in neoprene. Portati la tavola fino ad una zona dell’acqua in cui la profondità permette alla tavola di galleggiare senza che la chiglia colpisca il suolo. Dopo inginocchiati in mezzo alla tavola e mettiti lentamente in piedi con le ginocchia leggermente piegate, per attutire il movimento, e i piedi in parallelo.

Quali sono i movimenti di base nel SUP?

Ci sono alcune tecniche di base per remare, ma si basano tutte sull’uso del remo come leva. La mano in alto guiderà la leva e quella in basso sarà quella che fa la forza, per cui il braccio superiore dovrà essere allungato e quello in basso sarà quello che si piega, portando il remo da davanti fino all’altezza del corpo. Per mantenere una rotta fissa è sufficiente dare due pale per ogni lato, cambiando posizione delle mani. Se vuoi girare a destra, rema più volte solo sul lato sinistro e viceversa.

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Gli sport nel medioevo https://www.thejambo.it/gli-sport-nel-medioevo/ https://www.thejambo.it/gli-sport-nel-medioevo/#respond Wed, 12 Feb 2020 14:05:16 +0000 https://www.thejambo.it/?p=485 Vi siete mai chiesti quali fossero gli sport praticati nel Medioevo? A quali giochi prendevano parte i nostri antenati in quell’epoca? I tornei, la caccia, i giochi da tavola e altri ancora: in quest’articolo scopriremo sport e giochi del Medioevo.

La principale occupazione dei signori nel Medioevo erano le guerre, ma quando i cavalieri non erano in guerra passavano il tempo godendosi vari sport e giochi che ancora oggi si continuano a praticare, e come ora alcuni di questi non erano esenti da certi rischi.

I tornei

I tornei sono tra i primi indicati come sport nel Medioevo. Le battaglie individuali preparate tra cavalieri sorsero nel X secolo e contarono fin dall’inizio con la condanna del Papa e dei re d’Europa, che non approvavano le ferite e le morti tra i loro cavalieri per quello che consideravano un’attività frivola. Nel 1240, per esempio, sessanta cavalieri morirono in un torneo a Colonia. Il Papa voleva disporre del maggior numero possibile di cavalieri per combattere in Terra Santa e non approvava che si uccidessero a vicenda nei tornei. Le armi furono deposte e vennero stabilite regole volte a ridurre l’incidenza di lesioni rilevanti, ma si verificavano comunque episodi in cui le ferite inferte erano gravi e fatali.

Malgrado questo i tornei si sono estesi, facendo parte rilevante della vita del cavaliere e diventando importanti eventi sociali, arrivando ad attrarre sponsor e partecipanti da luoghi lontani.

Si capisce che questo tipo di sport nel Medioevo era riservato solo a persone di un certo rango.

La caccia

Seppur ancora oggi non mi sia chiaro come uccidere degli animali possa essere considerato uno “sport”, nella storia medievale la caccia è elencata tra le attività sportive di questo periodo storico.

Viene descritto come sport di ricchi e poveri, nobili e plebei, anche se naturalmente con delle differenze. Il possente cercava soprattutto l’orso e il cinghiale, accompagnato da pedoni che battevano il terreno e da cani che iseguivano e accerchiavano accerchiavano la preda.

Altri animali ambiti, anche se in misura minore, erano cervi, lupi e volpi. Questi non erano alla portata dei poveri, che dovevano accontentarsi della lepre e del coniglio, attività che, non rappresentando alcun pericolo né eccessivo sforzo fisico per il cacciatore, non aveva lo stesso interesse per la classe dominante. Tuttavia, questa libertà di caccia per i contadini poveri era sempre condizionata dalla permissività del padrone delle terre, perché la campagna, oltre ad alcuni terreni comunali, era di proprietà signorile. Dotati di poche armi, lo supplivano con astuzia, preparando legami, leghe o trappole.

Giochi con la palla

Uno dei giochi di palla più popolari nell’Europa medievale è stato il Soule, paragnabile a un calcio praticato in forma più violenta.

Nel secolo XI questo gioco era praticato nel nord della Francia (Bretagna, Normandia, Piccardia) e successivamente la sua pratica si diffuse in tutta l’Inghilterra dopo essere stata conquistata dagli eserciti normanni di Guglielmo I il Conquistatore.

Come altri giochi medievali, era spesso utilizzato per risolvere conflitti di interesse, come la delimitazione dei confini tra i popoli, così i partecipanti vi si dedicavano con la massima intensità e aggressività.

Giochi da tavola

Uno dei giochi da tavola del Medioevo è stato senza dubbio quello degli scacchi, un gioco ritenuto nobile e d’astuzia. Si giocava anche ai dadi, che tuttavia furono vietati alla fine del XIV secolo. La ragione del divieto è tipica di un gioco d’azzardo, cioè la dipendenza e i debiti che contrae il giocatore impegnato e le sue conseguenze ma curiosamente questa sarebbe un’altra ragione: “il primo e più potente motivo del suo divieto è che il giocatore tende ad arrabbiarsi con la sua sorte e quindi a bestemmiare e dire cose sconce della Divinità.”

Altre attività che venivano svolte erano inoltre il tiro con l’arco e la balestra, le gare con carri e cavalli, sempre tenendo presente che la maggioranza degli sport e dei giochi nel Medioevo erano prerogativa dei ranghi sociali più elevati.

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Terminologia nel mondo del golf: glossario completo https://www.thejambo.it/terminologia-nel-mondo-del-golf-glossario-completo/ https://www.thejambo.it/terminologia-nel-mondo-del-golf-glossario-completo/#respond Thu, 09 Jan 2020 20:09:43 +0000 https://www.thejambo.it/?p=438 Fonte foto: Acaya Golf Club, uno dei campi da golf più belli della Puglia http://www.acayagolfclub.com/

Il golf è un’attività sportiva e ricreativa il cui scopo principale è quello di inserire una piccola palla di circa 46 mm di diametro in una buca, questo utilizzando diversi bastoni, prodotti appositamente per la pratica di questo sport e classificati in base alle esigenze del giocatore per un momento specifico.

Da chiarire è che ogni golfista può contare su un massimo di 14 bastoni per partita, lo sport è generalmente praticato su vaste superfici su cui devono essere distribuite un totale di 18 buche al massimo e 9 al minimo.

Il vincitore è colui che finisce di infilare la palla in ogni buca con il minor numero di colpi possibile, tuttavia esistono alcune varianti nelle regole in base ai diversi tipi di competizioni create.

Secondo le fonti storiche l’origine del golf risale al principio del XV secolo in Scozia.

Il golf è tutt’altro che semplice e notevolmente ricco di una terminologia specifica, spesso mantenuta nella lingua inglese, di cui andremo a scrivere oggi.

Termini con la lettera A

Ace: vedi “Hole in one”

Address: Posizione preparata del giocatore con intenzione di colpire la pallina da golf.

Albatros: è il risultato che si ottiene giocando una buca in tre colpi meno della sua coppia. Suo sinonimo è anche doppio eagle.

Alberi giovani: Nei campi da golf esistono spesso alberi appena piantati che le Regole Locali del Golf Club indicano mediante pali o nastri affinché non siano danneggiati. Durante il gioco, secondo le Regole Locali, sono considerati come un blocco inamovibile o terreno in riparazione e quindi si può droppare la palla senza penalità.

All square: Square è un termine inglese che tra i suoi significati ha quello di “parità”, infatti il termine “all square” viene utilizzato per indicare che la buca è pari.

Alza-pitchmark : attrezzo in plastica o acciaio di piccole dimensioni, con cui si riparano i segni lasciati dalla palla sul terreno (soprattutto in green). Secondo l’etichetta è ben visto utilizzarlo sempre, anche quando si trovano segni lasciati da altri giocatori poco rispettosi del campo.

Approach (approccio): Colpo di avvicinamento al green. Può essere effettuato da distanze diverse e con bastoni diversi. Un approach può essere trascurato, se è necessario superare un ostacolo tra la palla e la bandiera, ma può anche essere basso, nel caso in cui sia preferibile che la palla rotoli una gran parte del suo percorso.

Arbitro: persona autorizzata da una federazione nazionale di golf ad applicare le regole e a risolvere le questioni che si presentano durante lo svolgimento del gioco.

Asta della bandiera: È un indicatore della posizione della buca sul green. Sotto questo termine è incluso anche il tessuto che porta. In precedenza, nelle Regole del Golf, figurava come “bandiera”.

Avant-green: Zona che circonda il green, larga circa 1 metro, la cui erba è più alta di quella del green, ma più corta di quella della strada.

Termini con la lettera B

Backspin: Effetto di rotazione all’indietro che viene dato quando si colpisce la palla. Quando colpisce il green, ritorna in senso opposto alla traiettoria del colpo.

Backswing: È la parte dello swing di golf in cui alziamo il bastone.

Birdie: Risultato che si ottiene giocando una buca in un colpo in meno del suo paio. Per esempio, quando una buca par 4 la giochiamo in 3 colpi, o una buca par 5 la giochiamo in 4 colpi.

Blaster: È il ferro che si usa per fare colpi di approssimazione al green ignorati e tirati fuori dai bunker. È noto anche come SW (Sand Wedge).

Bogey: Risultato che si ottiene giocando una buca in un colpo in più della sua coppia. Per esempio una buca par 3 lo giochiamo in 4 colpi.

Buca: Foro situato sul green di ogni buca, che deve avere una misura di 108 mm. diametro e profondità di almeno 101,6 mm

Bunker: trappola di sabbia considerata un ostacolo. I bunker si trovano spesso nei pressi del green e nelle zone della strada dove cadono le palline da golf dai tee di partenza.

Termini con la lettera C

Caddie: persona incaricata di portare la borsa di mazze di un giocatore di golf sul campo. I caddies professionisti effettuano misurazioni delle buche, consigliano il giocatore sul bastone da giocare e costituiscono un grande supporto per il giocatore durante i tornei. Di solito i caddies professionisti percepiscono una percentuale delle vincite del giocatore, più un importo fisso.

Campo da golf: Entità che, pur non essendo necessariamente un club, svolge la pratica del golf nei suoi locali.

Campo links: Campo da golf, generalmente vicino al mare, caratterizzato da forme ondulate, provocate dalle dune di sabbia esistenti nella zona.

Chip: Colpo corto di avvicinamento alla buca da fuori campo.

Comitato di gara: Comitato sportivo appartenente ad un club di golf che organizza le competizioni, consiglia, offre i risultati e si occupa di questioni sulle regole del golf.

Cortesia (regole o etichette): Importante sezione del libro di Regole del Golf dove sono descritte le regole di cortesia o etichetta che tutti i giocatori di golf devono rispettare e mettere in pratica sul campo da golf. La conseguenza più grave del mancato rispetto delle norme di cortesia è la lentezza nel gioco che si verifica in molti campi da golf attualmente.

Termini con la lettera D

Data (Palla Data): Nelle partite di match-play, la palla data è quando un giocatore assegna al suo avversario il colpo senza giocarlo.

Doblebogey: Risultato che si ottiene giocando una buca in altri due colpi della sua coppia.

Dog-leg: Golf Hole progettato con un angolo pronunciato. Questo angolo può essere sia a destra che a sinistra. I buchi con dog-leg sono buchi che richiedono strategia nel loro approccio, perché è importante mettere bene il primo colpo di uscita.

Dormie: Nella modalità match play, si dice che sta dormendo il giocatore che porta uno svantaggio di buche pari a quelli che mancano da disputare.

Down swing: Discesa del bastone che parte dall’alto del back swing fino al momento dell’impatto della faccia del bastone sulla pallina da golf.

Draw: È un colpo di golf in cui la palla mantiene un volo diritto e che quando scende acquista un morbido effetto a sinistra.

Driver: È il bastone della borsa da golf con cui si raggiungono le distanze maggiori. Ha un’asta più lunga e pochi gradi sulla faccia del bastone.

Driving range o campo di allenamento: luogo specificamente destinato a lanciare palline da golf per praticare lo swing o esercitare la mira. Di solito è dotato di putting green, bunker e zona di approach per praticare il gioco breve. Di solito esiste una scuola di golf dove insegnanti laureati insegnano lezioni di golf e corsi per bambini.

Droppare la palla: Procedura delle Regole di Golf che delinea una situazione in cui la nostra palla è rimasta “non giocabile”. Con questa procedura lasciamo cadere la palla nel suolo, senza influenzarla, nel luogo e nel modo che ci indicano le Regole del Golf, con o senza penalità, a seconda delle circostanze.

Termini con la lettera E

Eagle: Risultato che si ottiene giocando una buca in due colpi in meno della sua coppia. Ad esempio quando una coppia 5 lo giochiamo in 3 colpi.

Explosion: Succede nei bunker intorno al green. Quando la testa del bastone colpisce prima nella sabbia, ne esce una quantità insieme alla palla.

Termini con la lettera F

Fade: È un colpo di golf in cui la palla mantiene un volo diritto e che quando scende acquista un morbido effetto a destra.

Fairway: Area di buca tra il tee di partenza e il green, dove l’erba è falciata in modo uniforme e dove giocheremo la buca con maggiore comodità. Tuttavia nel fairway o strada possiamo incontrare ostacoli d’acqua, bunker e altri elementi.

Fairways per round: media di strade per ogni 18 buche che un giocatore raggiunge in un determinato periodo di tempo.

Finish: Posizione in cui si conclude lo swing di golf.

Follow through: È la continuazione della testa del bastone, dopo l’impatto. È un segno di come è stato lo swing.

Forecaddie: Persona designata dal Comitato di Gara di una gara per posizionarsi in determinate zone del campo dove c’è un particolare rischio di perdere le palle. Questa misura aiuta a mantenere il ritmo di gioco di una competizione, come si trovano le palle più velocemente.

Termini con la lettera G

Gancio detto anche Hook: Colpo ad effetto con rotazione pronunciata da destra a sinistra (per i giocatori destrorsi). Il più delle volte è involontario.

Giocatore di golf federato: giocatore di golf o giocatrice di golf che ha aderito all’associazione nazionale di golf del suo paese. Il giocatore federato di solito ha un’assicurazione contro gli infortuni inclusa.

Giocatore di golf con handicap: È quel giocatore o giocatrice di golf che possiede una licenza federativa di golf in cui è inoltre comprovato di possedere handicap.

Green: Area appositamente preparata dove si trova la bandiera che indica la posizione esatta della buca, dove dobbiamo lanciare la palla. In questa zona l’erba è falciata più corta e ci sono dolci pendii.

Greens per round: media di greens che raggiunge un giocatore per rotazione di 18 buche, per un determinato periodo di tempo o un certo numero di tornei.

Grip (Grip): Posizione delle mani quando si afferra la mazza da golf. È una base molto importante nell’apprendimento del golf, in quanto influisce direttamente sugli effetti che la pallina da golf prende durante il volo.

Grip (manico): Manico in gomma posto sull’asta delle mazze da golf, con lo scopo di facilitarne la presa. Ci sono diversi tipi e spessori, a seconda dei giocatori o giocatrici a cui sono destinati.

Green-fee: Tassa che addebita i campi da golf ai giocatori per giocare 9 o 18 buche.

Greenkeeper: Persona responsabile della manutenzione di un campo da golf. È un posto di grande responsabildad in un campo da golf.

Termini con la lettera H

Hazard (pericolo, rischio): Parola inglese che fa riferimento agli ostacoli d’acqua del campo da golf.

Hole in one (buca in uno): E ‘quando un giocatore gioca una buca imboccando la palla in un colpo solo, di solito in una buca par 3. Viene detto anche “ace”.

Hook: vedi gancio

Termini con la lettera I

Ingiocabile (palla): È la pallina da golf che il giocatore decide di non voler o peoter giocare, dichiarandola appunto “palla ingiocabile”in base alla difficoltà della sua posizione.

Termini con la lettera L

Lie (del bastone): È l’angolo formato dalla base della testa del bastone e la parte della testa del bastone dove si inserisce la bacchetta. È un parametro importante nel design delle mazze da golf.

Lie (dalla palla): Questa parola si riferisce alla situazione in cui una pallina da golf sta riposando sul terreno. Per esempio: Avere la palla in “un mal lie”, si riferisce al fatto che la palla presenta difficoltà ad essere giocata.

Linea di tiro: Linea immaginaria che un giocatore di golf prevede di seguire la sua palla dopo aver colpito.

Linea di putt: Linea immaginaria che un giocatore di golf prevede che seguirà la sua palla sul green dopo averla colpita.

Linee gialle: linee che delimitano un ostacolo d’acqua frontale.

Linee rosse: linee che delimitano un ostacolo d’acqua laterale

Loft: Gradi di inclinazione della faccia del bastone. La faccia di un driver ha molto poco loft. Tuttavia, la faccia di un sand wedge possiede molto loft.

Termini con la lettera M

Match play:  Giocando nella modalità match play, vince chi si aggiudica più buche.

Marchio di identificazione: Marchio o segno che è fatto ad una pallina da golf prima di iniziare il gioco per distinguerla da altre palline che possono essere dello stesso marchio e numero. Mettere un segno identificativo sulla palla non è obbligatorio, ma è consigliabile.

Marchiatura del campo: è la funzione del Comitato di Gara di un club di golf di segnalare correttamente i confini del campo, gli ostacoli d’acqua e le zone considerate terreno in riparazione. È fondamentale per il corretto svolgimento del gioco e facilita il rispetto delle Regole del Golf.

Medal Play o Stroke Play (gioco per colpo): Importante modalità di gioco in cui si conta la somma totale dei colpi nelle 18 buche o in tutte le partite, nel caso di un torneo di più giorni. Giocano tutti contro tutti.

Moveaway: Strappata dal bastone all’inizio dello swing di golf.

Mulligan: Nelle partite informali consiste nel ripetere il primo colpo nella prima buca, senza contare il primo.

Termini con la lettera O

Off-limits: È la parte del campo da golf che non è considerato campo da gioco. Pertanto, quando un giocatore invia la sua palla fuori limiti, deve procedere secondo le Regole del Golf.

Termini con la lettera P

Pallina da incasso: È la situazione che si verifica quando una pallina da golf viene inchiodata al proprio picchetto quando prende contatto con il terreno dopo essere stata colpita. Il motivo di solito è un terreno molto morbido dopo la pioggia. La pallina da incasso può essere droppata senza penalità se avviene in strada o fairway, o in tutto il percorso, dipende dalla decisione del Comitato di Competizione del Club.

Palle Omologate: Palle che hanno superato le prove della Royal & Ancient, organismo incaricato di dettare le specifiche che le palline da golf devono rispettare per poter essere impiegate in competizioni. Esiste una lista che può essere trovata sul sito della Royal & Ancient.

Palla provvisoria: La palla provvisoria è una palla che il giocatore gioca dopo aver fatto un colpo in cui la palla può essere fuori dai limiti del campo o persa. Di solito è frequente nei tee di partenza. Nel caso in cui non trovi la tua palla e non hai giocato una palla provvisoria, il giocatore dovrebbe andare in senso opposto fino al punto in cui ha colpito la palla per ripetere il colpo, così in conformità con le Regole del Golf. È consigliabile giocare una palla provvisoria, chiedendo al giocatore di “segnapunti” il permesso di giocare nel caso di un campionato o di una partita formale.

Par: numero di colpi per concludere una buca

Pitch & Putt: Sport derivato da golf la cui differenza principale rispetto a questo è che si gioca in buche più brevi.

Posizione: Posizione preparata del giocatore con l’intenzione di colpire la pallina da golf

Putt: Colpo che facciamo sul green con un bastone progettato per questo scopo, con l’intenzione di far rotolare la pallina da golf e di colpirla nella buca.

Putter: Mazza da golf appositamente progettato per giocare sul green. È il bastone della borsa che ha meno gradi in faccia.

Putting green: Green particolarmente dedicato alla pratica del putt. Si compone di varie buche orientate a praticare diverse distanze e cadute. Di solito è vicino alla clubhouse.

Termini con la lettera R

Release: movimento che si produce dopo l’impatto con la palla.

Rough: Terreno intorno al fairway, caratterizzato da erba più alta.

Termini con la lettera S

Shaft: Asta della mazza da golf, che va dall’interno del manico o grip fino a inserirsi nella testa del bastone. Le aste di un set di mazze da golf hanno diverse misure e flessibilità, a seconda delle condizioni fisiche del golfista e dello scopo del bastone.

Slice: Effetto pronunciato verso destra che prende la pallina da golf durante il volo, a seguito di raggiungere la faccia del bastone aperto al momento dell’impatto.

Stance: Posizione preparata del giocatore, con l’intenzione di colpire la pallina da golf.

Starter: Persona impiegata dal campo da golf per dare le uscite su un campo da golf. Questo posto è particolarmente importante durante lo svolgimento dei campionati.

Stats: Statistiche di gioco.

Stroke average: Media dei colpi per rotazione che un giocatore esegue in un determinato periodo di tempo.

Swing: Movimento che usiamo per colpire la palla da golf.

Striature della faccia del bastone: Fessure che presenta la faccia del bastone, con lo scopo che la pallina da golf, una volta colpita, acquisisca effetto. Questo effetto ci aiuterà a controllare la distanza finale della palla.

Squalifica: Penalità prevista dalle Regole del Golf consistente nell’espulsione del giocatore dalla competizione per aver infranto una o più regole.

Termini con la lettera T

Tee (uscita): Luogo della buca da golf dove i golfisti iniziano il gioco in ogni buca. Nei campi da golf tradizionali (grandi) è di solito una o più piattaforme rettangolari rialzate con marche di colori diversi per le diverse categorie di giocatori. Nei campi di pitch e putt i tee di partenza sono tappeti rettangolari artificiali da cui iniziano la buca sia uomini che donne.

Tee (supporto): strumento in legno o plastica progettato per essere posizionato come il supporto della pallina da golf quando si effettua il colpo di uscita sui tee di ogni buca. Il suo uso non è obbligatorio, ma è consigliabile.

Termini con la lettera Y

Yips: spasmo involontario che interferisce nell’esecuzione motoria, più nello specifico rappresenta l’incapacità del giocatore di controllare ciò che sta accadendo al bastone durante lo swing.

Spero che questo piccolo glossario sul golf ti sia stato utile, se c’è qualche termine di cui ci siamo dimenticati scrivicelo nei commenti!

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Regolamento beach volley: regole e punteggi https://www.thejambo.it/regolamento-beach-volley-regole-e-punteggi/ https://www.thejambo.it/regolamento-beach-volley-regole-e-punteggi/#respond Fri, 15 Nov 2019 09:42:01 +0000 https://www.thejambo.it/?p=403 La “Beach Volley”, cioè la pallavolo praticata in spiaggia, riconosciuta come disciplina olimpica nel 1996, è diventata uno sport popolare che conta già milioni di fans in tutto il mondo. In questo articolo ti spieghiamo quali sono le regole principali della beach volley.

Le regole principali della Beach Volley

Le regole ufficiali della Federazione Internazionale di Pallavolo (FIVB) sono le seguenti:

Misure del campo

Il campo è un rettangolo di 16 metri di lunghezza per 8 metri di larghezza, dal bordo esterno delle linee che delimitano il campo di gioco. Intorno al campo di gioco della Beach Volley c’è un’area di sicurezza libera da ostacoli di 3 metri di larghezza. La zona di gioco deve essere separata dalle aree pubbliche.

Giocatori

Il gioco ufficiale prevede due persone contro due persone senza possibilità di sostituzione.

Tocchi consentiti

Quando la palla è messa in gioco, i giocatori di una squadra possono eseguire un massimo di tre tocchi.

Punteggio

Nella beach volley si giocano 3 set e per vincere un set basta arrivare a 21 punti con una differenza di 2 dall’avversario.

Rete

La rete nella Beach Volley misura 8,5 metri di lunghezza e 1 metro di larghezza quando è tesa. Si posiziona verticalmente sull’asse del centro del campo. Per gli uomini, l’altezza del bordo superiore della rete è di 2,43 metri; per le donne, 2,24 metri; per 16 anni e meno: 2,24 metri; 14 anni e meno, 2,12 metri; 12 anni e meno, 2 metri.

Pallone

La superficie esterna del pallone nella Beach Volley deve essere di materiale flessibile (cuoio o sintetico), non assorbente l’umidità, con camera interna in gomma. I colori normalmente sono brillanti come arancio, giallo, rosa… o una combinazione di colori. La circonferenza del pallone è di 66-68 cm e il suo peso è di 260-280 grammi.

Abbigliamento

L’indumento è composto da un capo superiore (T-shirt senza maniche per gli uomini e “top” per le donne) e da un indumento inferiore (pantalone corto per uomo e bikini o costume da donna). Le camicie devono essere numerate da 1 a 12 sulla parte anteriore, con un colore diverso da quello della maglietta o dei pantaloni. I giocatori possono anche indossare un berretto, visiera o nastro per capelli, occhiali da sole, ginocchiere (approvati dal Comitato Tecnico), orologio o braccialetti.

Segnali e linee

Sono costituite da nastri in materiale elastico, flessibile, resistente e senza bordi taglienti, larghi circa 5 centimetri. Gli ancoraggi della sabbia devono essere di materiale sintetico o di legno, a una profondità non inferiore a 25 cm.

Sabbia

Il terreno di gioco deve essere composto da sabbia livellata, il più piatto e uniforme possibile, libero da rocce e conchiglie.

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Lista degli sport senza palla https://www.thejambo.it/lista-degli-sport-senza-palla/ https://www.thejambo.it/lista-degli-sport-senza-palla/#respond Sun, 27 Oct 2019 06:49:48 +0000 https://www.thejambo.it/?p=378 Tra tutti gli sport che esistono, quali sono quelli che si praticano senza l’uso di un pallone? In televisione spesso vengono maggiormente trasmessi eventi che riguardano sport i cui su usa il pallone, si pensi ad esempio al calcio, al tennis, alla pallavolo, al basket. Tuttavia esistono numerosissimi sport importanti che si praticano senza palla, eccone una lista.

Nuoto

Uno degli sport senza palla più conosciuto è sicuramente il nuoto. Questo sport consiste nel movimento e spostamento attraverso l’acqua degli arti del corpo, di solito senza utilizzare strumenti artificiali. Il nuoto è un’attività che può essere utile e ricreativa. È benefico per la salute sia fisicamente che mentalmente. Si tratta di uno degli sport più completi: mantiene in forma, rafforza i muscoli e la memoria, quindi è consigliato a persone di qualsiasi età. Il nuoto come buona abitudine ha una serie di vantaggi per la salute: abbassa i livelli della pressione sanguigna, migliora il funzionamento dell’attività osteomuscolare e la capacità respiratoria; rinforza i vari tessuti del corpo, migliora la salute del cuore e la circolazione sanguigna, previene e cura malattie come l’asma, lesioni muscolari dei nervi e aiuta il rilassamento. I suoi usi principali sono nuoto, immersioni, pesca subacquea, salvataggio d’acqua, attività ricreative, esercizio e sport

Ciclismo

Il ciclismo è un altro sport senza palla, dove la protagonista è la bicicletta, utilizzata per percorrere tragitti all’aperto, su una pista coperta, o con diverse specialità come ciclismo in pista, su strada o il ciclismo BMX o il ciclismo da montagna. Ognuna di queste specialità fa si che esistano tantissimi tipi di bicicletta per ogni esigenza sportiva o anche solo amatoriale. Andare in bici fa bene a mente e corpo, rafforzando il sistema immunitario, tonifica i muscoli delle gambe, rafforza la zona lombare, rinforza le ginocchia, prevenendone le lesioni.

Ginnastica artistica

La ginnastica artistica è una disciplina di ginnastica che emerse in epoca preistorica. A partire dal XIX secolo, la ginnastica artistica divenne indipendente dalla ginnastica generale, soprattutto dopo la creazione, nel 1881, della Federazione Europea di Ginnastica. Successivamente, ad Atene nel 1896, è diventato uno sport olimpico, praticato soltanto dagli uomini. Già ai Giochi olimpici del 1928 ad Amsterdam le donne erano autorizzate a partecipare. Dalla metà del XX secolo, questa disciplina cominciò a essere praticata nel modo in cui è conosciuta oggi. Anche se inizialmente era uno sport maschile, oggi è una pratica più comune tra le donne.

Sono innumerevoli i benefici fisici e psicologici di questa disciplina sportiva; tra quelli fisici abbiamo benefici per il portamento, per il rafforzamento dei muscoli, per l’equilibrio e la coordinazione, per l’elasticità e anche un aumento del senso del ritmo e della musicalità.

Tra i benefici psicologici invece la ginnastica artistica favorisce lo spirito di squadra, la sana competizione, rafforza l’autostima e stimola il coraggio.

Elenco degli sport senza palla

Gli sport senza palla sono davvero tantissimi, eccone un elenco:

  • Corsa
  • Box
  • Arti marziali
  • Scherma
  • Tiro con l’arco
  • Sollevamento pesi
  • Sport sull’acqua esclusa la pallanuoto
  • Sport sulla neve
  • Danza
  • Arrampicata
  • Equitazione
  • Lancio del giavellotto
  • Atletica
  • Pattinaggio
  • Sport subacquei
  • Ginnastica (ritmica, acrobatica…)
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Sport più praticati in italia https://www.thejambo.it/sport-piu-praticati-in-italia/ https://www.thejambo.it/sport-piu-praticati-in-italia/#respond Sun, 15 Sep 2019 09:14:38 +0000 https://www.thejambo.it/?p=359 In Italia, le attività sportive sono un elemento estremamente importante del tempo libero e si vivono con una passione intensa. Ma quali sono gli sport più praticati in Italia? Vediamoli insieme.

Calcio

Senza dubbio, lo sport più conosciuto, seguito e praticato in Italia è il calcio, dato confermato dai risultati Istat. Nomi di squadre come Inter, Juventus, Milan hanno affascinato e brillato a livello internazionale.

Nomi di calciatori come Paolo Maldini, Roberto Baggio, Gianlucca Buffon, Paolo Rossi fanno parte dell’immaginario collettivo delle star del calcio italiano e dello sport in generale.

Il calcio è uno sport molto praticato dai giovani in periodo scolastico, mentre sono molti di meno quelli che arrivano ad essere professionisti di serie A. Secondo i dati raccolti si parla di circa 5 milioni di persone che praticano questo sport.

Pallavolo

I club della Lega di Pallavolo Italiana sono i più premiati in Europa, con 70 titoli vinti in tutte le competizioni, e otto volte hanno vinto il Campionato del Mondo, record nella competizione. Le squadre femminili hanno avuto i loro successi aggiungendo 39 titoli a tutte le coppe.

Alcune squadre di successo sono state il Pallavolo Modena, il Pallavolo Parma, il Pallavolo Torino e il Porto Ravenna Volley.  Si stima che siano circa 4 milioni e mezzo di persone a praticare la pallavolo.

Basket

Nel basket l’Italia è uno dei paesi più importanti d’Europa. I migliori premi sono stati l’oro all’ Eurobasket 1983 e 1999,  e l’argento ai Giochi Olimpici 2004.

Diversi giocatori italiani hanno partecipato alla NBA nordamericana, tra cui Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Danilo Gallinari.

In Italia gli appassionati di questo sport sono circa 10 milioni, di questi il 6% ha dichiarato di praticare regolarmente il basket. Sia i praticanti che gli interessati sono prevalentemente uomini.

Tennis

I tornei di tennis hanno un importante seguito in Italia. Alcuni nomi famosi nel tennis italiano sono Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta e Francesca Schiavone. Pietrangeli ha raggiunto il terzo posto nella classifica mondiale, mentre Panatta e Schiavone hanno raggiunto il quarto posto.

La squadra maschile ha vinto un titolo e cinque finali nella Coppa Davis, mentre la squadra femminile ha vinto quattro volte nella Fed Cup. Questi sono solo alcuni dei molti risultati ottenuti.

Si stima che i tesserati per il tennis si aggirino sui 330.000. In totale gli iscritti alla Fit (Federazione  Italiana Tennis), includendo anche il Beach tennis e il paddle, sono poco più di 340.000.

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I luoghi migliori del mondo dove fare sport acquatici https://www.thejambo.it/i-luoghi-migliori-del-mondo-dove-fare-sport-acquatici/ https://www.thejambo.it/i-luoghi-migliori-del-mondo-dove-fare-sport-acquatici/#respond Tue, 03 Sep 2019 18:35:18 +0000 https://www.thejambo.it/?p=316 Se sei un appassionato di sport acquatici non devi assolutamente perderti questi luoghi meravigliosi, destinazioni uniche al mondo dove praticare surf, kitesurf, kayak e snorkeling. Si tratta spesso di mete esclusive, situate dall’altra parte del globo, raggiungibili in aereo proseguendo in pullman o in auto, fino ad arrivare alla località finale e dare libero sfogo alla propria passione. Grazie al contributo del portale Tuttoaeroporto.it, specializzato nelle guide su aeroporti e viaggi, abbiamo realizzato un articolo sulle migliori località del mondo per gli sport acquatici. Ecco quali sono!

Le migliori località al mondo dove praticare surf

In tutto il pianeta esistono dei luoghi particolarmente apprezzati dai surfisti, località rinomate dove trovare ottime onde, una natura incontaminata e un’animata vita notturna. Tra le destinazioni migliori dove fare surf c’è Oahu alle Hawaii, presso cui si trova una delle spiagge più famose del mondo, Waikiki, dove si dice che sia nata questa emozionante disciplina. Fortunatamente è molto facile raggiungere Oahu, infatti l’isola è dotata dell’aeroporto internazionale di Honolulu, il più grande e attrezzato delle Hawaii.

Altrettanto affascinante è Peniche in Portogallo, adatta al surf durante tutto l’anno. In questo caso è possibile prendere un volo dall’Italia per l’aeroporto di Lisbona, proseguendo in pullman, in taxi o con un’auto a noleggio. Non da meno è la spiaggia di La Graviere, a Hossegor in Francia, dove i venti soffiano spesso con una grande intensità, regalando ottime onde e break point adeguati. L‘aeroporto più vicino è quello di Bordeaux, da dove è possibile poi prendere un treno o un autobus fino a Hossegor.

Dove fare kitesurf: le destinazioni più interessanti

Un altro sport acquatico molto in voga è il kitesurf, dove alla destrezza con la tavola da surf bisogna abbinare una certa padronanza nello sfruttare le correnti d’aria, per compiere evoluzioni mozzafiato. Una delle località migliori dove praticare quest’attività è Maui alle Hawaii, in cui è nato il kitesurf moderno come lo conosciamo oggi, quindi si tratta sicuramente di una meta imperdibile. Per raggiungere Maui in aereo dall’Italia basta prende un volo con scalo, con destinazione finale l’aeroporto internazionale di Kahului situato sull’isola.

Una destinazione eccellente per gli appassionati del kitesurf è anche Tarifa in Spagna, caratterizzata da forti venti e condizioni meteorologiche perfette per questo sport. Per arrivare bisogna raggiungere la provincia di Cadice in Andalusia, utilizzando l’aeroporto di Malaga in Costa del Sol, percorrendo i restanti 160 Km con una macchina a noleggio o in pullman. E in Italia? Una delle mete migliori per il kitesurf è senza dubbio la Baia di Portonovo, in provincia di Ancona, la quale dista soltanto 30 Km dall’aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona-Falconara.

I posti più emozionanti per fare kayak

Tra gli sport acquatici più impegnativi c’è il kayak, uno dei pochi a non svolgersi in mare ma lungo fiumi e rapide. Uno dei grandi vantaggi della canoa sono gli scenari naturali mozzafiato, posti unici tutti da scoprire mentre si pagaia da soli o in gruppo. Uno dei luoghi più emozionanti dove fare kayak è la Slovenia, una terra i cui si possono incontrare ancora luoghi incontaminati come il fiume Isonzo (Soča). Per arrivare in aereo lo scalo più vicino è l’aeroporto di Lubiana, proseguendo in pullman o in macchina.

Altrettanto suggestiva è la zona meridionale della Nuova Zelanda, dove incontrare meravigliosi fiordi come Milford Sound, circondato da vette innevate e una natura imponente. Per raggiungere il Fiordland National Park bisogna arrivare presso l’aeroporto internazionale di Queenstown, percorrendo i 300 Km fino a Milford Sound in auto o con un viaggio organizzato. Da provare è l’emozione di fare kayak sulla Dora Baltea in Valle d’Aosta, una discesa riservata agli sportivi più esperti, raggiungibile tramite gli scali di Torino Caselle e Milano Malpensa.

Snorkeling: i migliori luoghi al mondo per le immersioni

Adatto a tutti, da chi vuole immergersi con la maschera fino a chi preferisce esplorare i fondali marini più profondi, lo snorkeling è uno sport acquatico da sempre collegato alle vacanza al mare, da praticare in compagnia con amici e altri appassionati. Una delle migliori destinazioni per lo snorkeling è sicuramente Montego Bay in Jamaica, dove si trova una splendida barriera corallina sempre molto animata di pesci esotici dai colori brillanti. Per arrivare  in aereo è possibile scendere presso l’aeroporto internazionale di Montego Bay o lo scalo di Kingston.

Altrettanto emozionante è lo scenario marino offerto da Manus in Papua Nuova Guinea, località ideale per ammirare la barriera corallina in un ambiente quasi completamente incontaminato. Per raggiungere Manus si può optare per l’aeroporto Jackson’s di Port Moresby, proseguendo con un volo interno o in barca. Da non perdere per gli appassionati dello snorkeling è anche Jervis Bay in Australia, dove si trova la spiaggia più bianca del mondo, da raggiungere con un volo con scalo dall’Italia fino all’aeroporto Kingford di Sydney, dal quale percorrere i 300 Km fino a Jervis Bay per scoprire la bellissima regione del Nuovo Galles del Sud.

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Dimensioni, lunghezza e misure campo da pallacanestro (basket) https://www.thejambo.it/dimensioni-lunghezza-e-misure-campo-da-pallacanestro-basket/ https://www.thejambo.it/dimensioni-lunghezza-e-misure-campo-da-pallacanestro-basket/#respond Thu, 25 Jul 2019 15:08:37 +0000 https://www.thejambo.it/?p=321 Il campo da basket ha una forma rettangolare con pavimentazione in legno per gli impianti al coperto. Per quanto riguarda le dimensioni, ha una lunghezza di 28 metri e larghezza di 15 per le competizioni FIBA, misure prese dal bordo interno delle linee che delimitano il campo. La superficie deve essere uniforme, piatta e dura.

Per il resto delle competizioni le federazioni nazionali possono consentire sfide su campi da pallacanestro esistenti con misure minime di 26 metri di lunghezza e 14 metri di larghezza.

Intorno al campo ci deve essere uno spazio libero. L’altezza dell’ostacolo più basso deve essere come minimo di 7 m.

Dimensioni e misure delle linee del campo da basket

Tutte le linee devono essere disegnate in maniera continua dello stesso colore (preferibilmente bianche), perfettamente visibili, larghe 5 centimetri.

Linee di fondo e laterali

Le linee di fondo del campo da pallacanestro sono le due linee più corte del campo e le più lunghe sono le linee laterali. Queste linee non fanno parte del campo da gioco.

Linea centrale

La linea centrale è la linea tracciata parallelamente alle linee inferiori dal punto medio di ogni linea laterale che divide il campo in due parti uguali e si prolunga 15 cm dall’esterno di ogni linea laterale.

Linee di tiri liberi

La linea di tiro libero del campo da basket deve essere tracciata parallelamente a ciascuna linea di fondo. Il bordo esterno di questa linea deve essere situato a 5,80 m dal bordo interno della linea inferiore ed essere lungo 3,60 m. Il suo centro deve essere situato sulla linea immaginaria che unisce il centro delle due linee inferiori.

Zone delimitate

Le aree delimitate del campo da pallacanestro sono spazi contrassegnati sul terreno di gioco, limitate dalle linee di fondo, dalle linee di tiro libero e dalle linee che partono dalle linee di fondo; hanno i bordi esterni a 3 m dai centri delle stesse e terminano nel bordo esterno delle linee dei tiri liberi. Se l’interno di queste zone è dipinto, esso deve essere dello stesso colore di quello del cerchio centrale. Tali linee, escluse le linee di fondo, fanno parte dell’area soggetta a restrizioni.

Zone di tiro libero

Le zone di tiro libero del campo da basket sono le aree ampliate sul campo da semicerchi con un raggio di 1,80 m e il centro situato al centro delle linee di tiro libero.

Cerchio centrale

Il cerchio centrale deve essere disegnato al centro del campo e deve avere un raggio di 1,80 m misurato fino al bordo esterno del cerchio. Se l’interno del cerchio centrale è dipinto, il colore deve essere lo stesso delle aree ristrette.

Area del tiro da tre punti

L’area del tiro da tre punti di una squadra è l’intero campo da basket tranne l’area vicino al canestro dei suoi avversari che limita e include:

  • Due linee parallele a partire dalla linea di fondo a 6,75 m. dal punto della superficie del campo appena sotto il centro esatto del canestro dell’avversario. La distanza tra questo punto e il bordo interno del centro della linea inferiore è di 1.575 m.
  • Un semicerchio di 6,75 m. raggio al suo bordo esterno con centro al punto di cui sopra che taglia le linee parallele.
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