Tecniche, mosse e storia del Parkeour: la disciplina francese nata negli anni ‘90

Il Parkour vede le sue origini nel metodo naturale che sviluppò nei primi anni del ‘900 un ufficiale della Marina Francese, tal Georges Hébert, per l’addestramento delle sue truppe. Solo qualche anno più in là David Belle, il figlio di un pompiere addestrato proprio con il metodo di Hébert, intraprese la carriera di militare e decise di creare una sinergia tra le sue esperienze di allenamento e le pratiche di addestramento di Hébert, dando così vita a quello che oggi definiamo comunemente Parkour.

Questa particolarissima disciplina freestyle iniziò rapidamente a diffondersi dapprima tramite passaparola, in seguito (negli anni ’90 in particolare) grazie ai mass media ed oggi ha raggiunto il grande pubblico per mezzo di internet e di Youtube in particolare. Oggi le tecniche di Parkour più spettacolari vengono proposte all’interno di film, videoclip e spot pubblicitari, per cui possiamo tranquillamente dire che questa disciplina da qualche anno sta conoscendo il suo periodo di massimo splendore.

Tra le mosse più famose e spettacolari vi è sicuramente quella della capriola sulla spalla, che è diagonale alla schiena e consente di atterrare in maniera più dolce, dato che ne riduce l’impatto in virtù della conversione dell’energia di caduta in un movimento in avanti. I volteggi rappresentano invece una mossa fondamentale, perché grazie ad essi è possibile superare con maggiore facilità ogni tipo di ostacolo, mentre i salti rappresentano forse la tecnica più spettacolare di Perkour e per questo la più attesa da chi assiste alle esibizioni. Non è però da meno l’arrampicata sui muri, un must per gli amanti di questa bellissima pratica sportiva anche se richiede alla base un certo tipo di allenamento e di tenore muscolare, per cui non è consigliabile a coloro i quali stanno approcciando per la prima volta al Parkour.

Parkour, che cos’è?

Il parkour è una attività fisica che consiste nello spostarsi dal punto A al punto B, facendo affidamento esclusivamente sulle proprie capacità motorie, in diversi tipi di ambienti, prevalentemente cittadini. È praticata perlopiù da adolescenti e prevede il superamento di elementi di arredo urbano o architettonici per mezzo di salti, capriole e volteggi di ogni tipo.

La persona che lo pratica sviluppa un migliore controllo del proprio corpo attraverso un metodo di allenamento che combina corsa, passaggi ad ostacoli, salti, arrampicata e fitness. La pratica, anche se seria in termini di allenamento fisico, è divertente e senza competizione.

I valori del Parkour

Il Parkour è una pratica sempre più di tendenza soprattutto in contesti urbani che promuove l’autorealizzazione attraverso una migliore conoscenza di sé, ed il riuscire a superari i propri limiti fisici e le paure. L’allenamento costante e perseverante permette di andare oltre e di acquisire sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi, e la libertà di movimento porta creatività e libertà.

Regole di condotta

Mentre tutto ciò può essere ovvio per la maggior parte di noi, vale comunque la pena ricordare che è necessario seguire alcune regole di buon senso durante la pratica del Parkour. Queste riguardano la nostra sicurezza e quella degli altri: è importante dunque sottolineare l’importanza del rispetto per le persone con le quali condividiamo gli spazi, dare sempre la priorità agli altri utenti della strada, rispondere sempre in maniera cortese alle eventuali osservazioni delle autorità, dei passanti e dei residenti.

Rispetto per le persone ma anche per l’ambiente ed i luoghi ovviamente: lasciarli intatti così come nel loro stato originale, evitare di arrecare danni o disagi per i residenti e, per quanto possibile, rimediare ad eventuali danni arrecati.

Allenati infine sempre per te stesso e non per impressionare gli altri: la presenza di eventuale pubblico non deve influenzare il tuo allenamento, considerando che una potenziale caduta rovinosa potrebbe essere causa di spiacevoli infortuni. Impegnati dunque duramente e con regolarità: i progressi saranno tangibili e riuscirai a fare cose che pochi mesi prima pensavi fossero impossibili.

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