Guida al Forte di Bard in Valle d’Aosta

La meta scelta per queste vacanze estive non poteva che essere una regione come la Valle d’Aosta, la più piccola in Italia ma anche tra le più belle e ricche di storia e tradizioni, circondata dalle Alpi e costituita dalle vette più alte come il Cervino, il Monte Rosa, il Gran paradiso. Un territorio tutto da scoprire, un gioiello della natura, un paradiso per tutti gli escursionisti e gli amanti del verde e della pace dei sensi.  Ho deciso di scoprirla un po’ alla volta e di vedere di tutto, giorno per giorno.

Forte di Bard: dove si trova

La mia prima tappa quindi non può che essere il Forte di Bard: è un complesso monumentale e militare tra i più maestosi in Italia, che fa emozionare e lascia a bocca aperta, unito a un contesto naturale molto suggestivo. Il forte si trova arroccato sulla montagna sopra il borgo di Bard e vicino al paesino di Hône, sulla sinistra della Dora Baltea e a 380 m s.l.m

La storia

Questo complesso ha origini molto antiche: già nel VI secolo all’epoca di re Teodorico, era sede di una guarnigione ostrogota, composta di poco più di 60 uomini. Nel 1034 era citato come fortezza appartenente al visconte locale di Aosta Boso, la cui famiglia mantenne il potere su questo luogo fino al XIII Secolo. Nel 1242 il forte fu conquistato da Amedeo IV di Savoia, passando quindi sotto il controllo della famiglia Savoia. Per secoli si conservò come un complesso di edifici sovrastati da un dongione quadrato, circondati da una lunga cinta di mura, un insieme imponente che era un tutt’uno con la roccia, l’edificio stesso pare nascere insieme a questo terreno roccioso.

Nel 1661 il duca Carlo Emanuele concentrò tutte le guarnigioni e l’artiglieria qui a Bard, smantellando le altre piazzeforti e facendolo diventare il centro delle forze militari dei Savoia in Valle D’Aosta. Durante i secoli XVII e XVIII questo complesso fu costantemente ampliato e rafforzato per difenderlo dai tanti attacchi. In particolare si ricorda l’attacco dell’esercito francese nel 1704 contro le truppe di Vittorio Amedeo II di Savoia.

Ancora più memorabile fu l’assedio della fortezza compiuta nel 1800 dalle truppe di Napoleone, guidate dal generale Berthier, che arrivarono al forte valicando le alpi passando dal gran San Bernardo. Durante i vari attacchi al forte i francesi perdono molti soldati, l’esercito fa molta fatica a entrare nella fortezza e l’assedio dura molte settimane. Napoleone fece radere al suolo questa fortezza. Fu Carlo Felice di Savoia a intraprendere i lavori di ricostruzione del forte, nel 1827, temendo nuove incursioni dei francesi, assegnando il progetto a Francesco Antonio Oliviero, ingegnere del corpo reale. I lavori di ricostruzione durarono 8 anni, dal 1830 al 1838. Il nuovo forte era costituito da tre fabbricati organizzati su più livelli: L’opera Ferdinando in basso, L’opera Vittorio nel mezzo e in alto L’Opera Carlo Alberto.

Era una struttura creata appositamente per difendere autonomamente e in maniera complementare l’insediamento in caso di attacco esterno. Un complesso potente e inespugnabile, capace di tenere testa a un assedio per mesi, perché conteneva innumerevoli munizioni e provviste, composto da più di 200 locali e ospitava 400 uomini almeno. Alla fine del 1800 però inizia il declino del forte, non era più coinvolto in guerre e fu usato prevalentemente come deposito e prigione.

Il museo e le mostre

Ora il forte di Bard è uno stupendo centro culturale della Valle d’Aosta, perfettamente restaurato e conservato, dove si respira la tradizione e la storia di questa fortezza, con le prigioni davvero suggestive che fanno parte del percorso di visita e sono la parte più interessante.

Qui sotto si scopre attraverso una mostra interattiva, con filmati e varie fotografie e pannelli, tutti gli eventi che si sono succeduti all’interno della fortezza. Si può entrare dentro le celle, piccolissime, circa 24, inframmezzate da stampe, dipinti e varie riproduzioni. Si può conoscere la storia della sua costruzione e guardare un breve filmato su Bard all’’epoca neolitica, romana, ostrogota e medievale, proseguendo verso l’epoca contemporanea. Sempre all’’nterno di questo itinerario di visita si possono conoscere aneddoti dell’assedio di Napoleone, le tecniche di guerra, i racconti dei soldati e del generale Berthier, raffigurazioni di com’era il forte durante le epoche passate. Piccola curiosità: Camillo Benso Conte di Cavour soggiornò per un breve periodo durante il suo apprendistato militare qui a Bard, sovrintendendo ai lavori di ricostruzione durante il 1831.

Il borgo di Bard

Vale la pena, dopo la visita al forte, visitare il bellissimo borgo di Bard che ha una vera atmosfera fiabesca e di altri tempi. E’ un museo a cielo aperto, con palazzi antichi e monumenti medievali, che si snodano sulla via di origine romana. E’ Bellissima la Casa Nicole, da cui si ammira tutta la grandezza del forte. Presenta sulla sua facciata i fori dei proiettili sparati dai soldati di Napoleone durante l’assedio del 1800. La casa del vescovo, dove si dice risiedesse un vescovo di Alba in esilio ai primi del 1700. Veramente mozzafiato la vista panoramica su tutto il borgo e sulla dora Baltea, con il ponte di origine romana, che si scorge dalla fortezza, circa al livello della prima rampa in salita che porta al secondo corpo Vittorio.

Come arrivare al forte di Bard

Il complesso fortificato è raggiungibile facilmente tramite un paio di rampe di facile salita, altrimenti si può prendere la funivia pagando 2 euro. Ci sono dei parcheggi a pagamento appena sotto l’entrata al museo del forte, oppure gratuiti nel centro di Hône, da cui in pochi minuti si raggiunge la fortezza. Chi arriva da fuori regione deve uscire al casello Pont-Saint-Martin diretti verso Aosta, mentre da Aosta si esce al casello di Verrés e si prosegue verso Bard lungo la SS26.

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