Miti, leggende e curiosità sullo street basket

Lo street basket  è uno sport nato negli Stati Uniti, laddove i ragazzi dei quartieri più disagiati non avevano possibilità di iscriversi a squadre di basket professionistiche e preferivano per questo organizzare dei tornei nei vari campetti di quartiere presenti in ogni città americana. Si tratta di una disciplina che viene praticata nei cosiddetti playground, ovvero campi da pallacanestro che si trovano all’aperto, ed il potersi sfidare in un campo outdoor regala maggiore adrenalina ai giocatori, perché consente loro di esibirsi e di mostrare le proprie capacità a tutti coloro i quali si trovano nei paraggi.

È dunque uno sport leggermente differente del basket anche perchè è molto più  intenso e “maschio”, tanto che gli infortuni non sono poi così rari. È proprio la folla che solitamente si raduna attorno ai basket playground a fare in modo che i giocatori, spinti dalla voglia di esibire il proprio talento, eccedano oltremodo con la grinta e la foga agonistica.

Regole e tipologie di sfida

Considerando che un campo street basket regolamentare misura circa 28.7mt x 15.2 mt, sono necessari non meno di 8 giocatori per poter disputare un match a tutto campo, con due formazioni da almeno 4 giocatori che si andranno a sfidare.  Nel caso non vi sia un numero sufficiente di partecipanti, è possibile occupare soltanto metà del campo ed utilizzare dunque un unico canestro.

Una delle sfide più interessanti ed avvincenti dello street basketball è la possibilità di giocare secondo la cosiddetta sfida basket 1 vs 1, per la quale vi sono unicamente due giocatori a sfidarsi usando con un solo canestro. Si tratta di un confronto in grado di esaltare tutte le qualità di un giocatore, il quale deve necessariamente fare ricorso a tutte le sue doti sia in fase difensiva che offensiva, con un maggior dispendio di energie considerando che non vi sono attimi di pausa ma si è costantemente impegnati nel vivo del gioco.  Ecco perché l’1 on 1 basket è considerata come una delle sfide più divertenti e coinvolgenti in assoluto dagli appassionati di basket street.

In Italia le playgraund vedono i giocatori sfidarsi a livello amatoriale, ma negli Stati Uniti vengono invece organizzati dei tornei ufficiali che sono gestiti in maniera molto simile a quel che avviene per l’NBA. Sono diverse infatti, le città americane che ospitano i cosiddetti “street basketball games“ nel corso dell’anno, con una esposizione mediatica di primo livello considerando che sono anche le emittenti televisive a seguire i campionati in diretta, e dare a tutti la possibilità di poter “partecipare” anche da casa. A differenza dei campi utilizzati al coperto, che sono tipicamente in parquet, i playground basket all’aperto sono realizzati in cemento con una tipica recinzione attorno il campo, utile ad evitare che la palla finisca lontano dal terreno di gioco.

Le leggende dello street basket

Vi sono dei giocatori che sono diventati a tutti gli effetti stelle dello street basket, grazie al loro strepitoso talento, e osannati per questo dagli appassionati. Tra tutti, i più famosi vi sono certamente Herman Knowings detto “l’elicottero” per la sua incredibile capacità di staccarsi da terra e volare letteralmente verso il canestro. Earl Manigault divenne invece celebre negli anni ’60 per le sue mirabolanti acrobazie e le avvincenti sfide uno contro uno, che gli valsero il soprannome “the goat” (“greatest of all time”, dall’inglese “il più grande di tutti i tempi). Joe Hammond si conquistò invece il soprannome  “The Destroyer” in quanto era realmente in grado di abbattere ogni difesa e andare a canestro da qualsiasi posizione, contro qualsiasi avversario. Tra le leggende dello street basket è infine impossibile non citare Richard Kirkland  detto “Pee Wee”, perché era quasi sempre il più piccolo tra i giocatori in campo ma anche il più talentuoso.

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